III Circolo Didattico Benevento


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In caso di pericolo

Presentazione > Sicurezza

DISPOSIZIONI IN SITUAZIONI PARTICOLARI DI PERICOLO

E' importante che tutto il personale della scuola conosca le seguenti disposizioni anche se riguardano, di volta in volta, specifiche categorie di personale.

La vigilanza sugli alunni
Nel momento in cui un alunno specie se minorenne, viene affidato alla scuola, il Dirigente scolastico ed i docenti, nell'ambito delle rispettive competenze, sono responsabili dei danni che egli potrebbe arrecare a se stesso, ad altre persone o alle cose. Sono pertanto da evitare da parte degli insegnanti quei comportamenti negligenti o imprudenti quali, ad esempio, abbandonare l'aula per un motivo giustificabile, senza provvedere che durante la propria assenza gli alunni siano adeguatamente sorvegliati. In proposito sono da considerare con attenzione i seguenti comportamenti:
- I docenti in servizio nella prima ora garantiscono la vigilanza per i 5 minuti precedenti il suono della campana di inizio lezioni (art.42,5 CCNL). Nelle ore successive ciascun docente deve raggiungere puntualmente la propria classe. In particolare sarà ancora più solerte al termine dell'intervallo, quando più necessaria è la vigilanza sul movimento degli alunni. Durante i cambi d'ora gli studenti non devono allontanarsi dall'aula; tutti gli operatori scolastici sono impegnati ad educare gli alunni ad attendere l'arrivo dell'insegnante tranquilli nel proprio banco preparandosi all'imminente lezione.
- Al suono della campana di inizio intervallo ed al termine delle lezioni, l'insegnante lascia l'aula per ultimo. Con l'entrata in vigore dell'orario definitivo delle lezioni sono definiti i turni di sorveglianza nei corridoi durante l?intervallo:
- i docenti svolgeranno tale compito con particolare attenzione. Come di consuetudine gli allievi trascorrono l'intervallo fuori dalle aule le cui porte devono essere chiuse; prima di uscire il capoclasse avrà provveduto ad aprire le finestre per una igienica aerazione. Di fronte ad atteggiamenti o comportamenti non consoni ad una istituzione formativa, ogni docente è tenuto ad intervenire anche quando sono coinvolti studenti non delle proprie classi.
- Sino a quando non saranno disponibili i turni di sorveglianza durante la ricreazione, questa viene svolta da tutti gli insegnanti che terminano le lezioni prima dell'intervallo
- Nessun docente dovrà congedare la classe prima del suono della campana, specialmente quella dell'ultima ora, anche quando dovesse concludere" qualche minuto prima" l'attività didattica.

Utilizzo di apparecchiature elettriche
Il Dirigente scolastico, d'intesa con l'ente proprietario dei locali, deve assicurare la perfetta rispondenza dell'impianto elettrico alle norme; la periodica verifica degli impianti sarà prevista dal documento di valutazione dei rischi. E' tuttavia necessaria la partecipazione attiva e consapevole di tutto il personale che deve utilizzare l'impianto e le attrezzature con tutte le precauzioni necessarie tra le quali si esemplificano le seguenti:
- Non manomettere o modificare parti di un impianto elettrico o di macchine collegate ad esso (se si notano dei fatti anomali si avvisi subito e sospendere l'operazione). In particolare si segnalino interruttori o scatole di derivazione danneggiate.
- Durante l'esecuzione di operazioni quali la pulizia di lampadari, la sostituzione di lampadine, ecc. non basta spegnere l'interruttore della corrente, ma bisogna disattivare l'intero impianto elettrico ed esporre l'apposita segnaletica (lavori in corso). E' raccomandato che queste attività siano svolte da almeno due persone.
- Non tirare mai il cavo di un apparecchio elettrico, quando si disinserisce la sua spina dalla presa al muro, ma procedere all'operazione tirando direttamente la spina e premendo con l'altra la presa al muro.
- Rivolgersi a personale competente quando si riscontrano anomalie quali fiamme o scintille nell'immettere o togliere le prese nelle spine od anche il surriscaldamento della presa. In questi casi sospendere subito l'uso sia dell'apparecchio che della presa in questione.
- Non utilizzare apparecchi con fili elettrici, anche parzialmente, scoperti o spine di fortuna; utilizzare solo prese perfettamente funzionanti.
- Le apparecchiature elettriche non devono mai essere utilizzate con le mani bagnate o umide. Si rammenti l'incompatibilità dell'acqua con l'elettricità facendo attenzione particolare all'uso di apparecchiature elettriche in ambiente umido.
Segnalare sempre al responsabile del SPP e/o al Dirigente Scolastico ogni esigenza di SIcurezza

L'igiene ed il rischio chimico
E' necessario rispettare anzitutto le norme igieniche fondamentali:
ogni giorno, al termine delle lezioni, effettuare un'accurata pulizia di: aule, corridoi, palestre, laboratori, assicurando l'indispensabile ricambio d'aria;
pulire i servizi igienici almeno due volte al giorno utilizzando strumenti (guanti, panni, ...) destinati esclusivamente a quei locali;
al termine delle pulizie tutti i materiali usati vanno lavati in acqua ben calda con detersivo e successivamente risciacquati, oppure disinfettati in candeggina diluita allo 0,5-1 % di cloro attivo per almeno un'ora ed ugualmente risciacquati, fatti asciugare e riposti in appositi spazi chiusi.
I detersivi e i prodotti per la pulizia utilizzati nell'Istituto assolvono egregiamente il loro compito se usati correttamente; l'uso improprio può dar origine invece a reazioni indesiderate. L'esempio più classico è quello della candeggina e dell'acido muriatico che hanno un effetto detergente se usati separatamente, ma se si mescolano tra di loro, pensando di aumentarne l'efficacia, non solo non danno l'effetto desiderato ma provocano la formazione di gas tossici alla salute.
Quest'esempio serve a far capire che i detersivi pur essendo indispensabili devono essere utilizzati con la massima attenzione, in quanto l'uso improprio può provocare effetti indesiderati
Pertanto prima di utilizzare un prodotto è necessario leggere attentamente le istruzioni riportate sull'etichetta: infatti solo un uso corretto non provoca nessun rischio alla propria salute e a quella di terzi.
L'etichetta di un prodotto serve proprio a conoscere il grado di pericolo che esso ha se non usato correttamente.
ATTENZIONE: PER I PRODOTTI CHIMICI FAR RIFERIMENTO ALLE "SCHEDE DI SICUREZZA"
Occorre ricordare inoltre di:
- Rispettare le dosi consigliate dalle istruzioni.
- I prodotti concentrati devono essere diluiti nelle percentuali stabilite sulle
etichette.
- Utilizzare i prodotti per gli usi specifici cui sono destinati.
- Per nessun motivo miscelare pi? prodotti in quanto possono provocare reazioni
- indesiderate sviluppando gas asfissianti o tossici.
- Non trasferire mai un detersivo o un acido da un contenitore ad un altro su cui sia riportata una dicitura diversa da quella del contenuto immesso.
- Riporre i contenitori sempre chiusi con il proprio tappo.
- I prodotti tossici, nocivi o corrosivi devono essere riposti con la massima cura in luoghi inaccessibili a terzi.
- Non lasciare bombolette spray ecc. vicino a fonti di calore, in quanto possono infiammarsi e/o esplodere.
Il personale addetto alle pulizie utilizzerà sempre i dispositivi di protezione personale (P. es. guanti) forniti dall'Istituto
Utilizzo di attrezzature
Il D.Lgs. 626/94 definisce (art. 34) attrezzatura qualsiasi macchina, apparecchio, utensile od impianto destinato ad essere usato durante il lavoro e prevede (art. 35) che le attrezzature messe a disposizione siano adeguate all'attività da svolgere ed idonee ai fini della sicurezza e della salute. Pertanto si devono rispettare le seguenti disposizioni:
1. Attenersi alle istruzioni del manuale a corredo della macchina per l'utilizzo e la manutenzione delle attrezzature.
2. Verificare la presenza delle protezioni fisse o mobili o regolabili atte ad impedire la proiezione di oggetti o l'accesso alle parti mobili.
3. Esporre avvisi che fanno esplicito divieto, quando la macchina è in movimento, di pulire, oliare, ingrassare, riparare o registrare a mano gli organi e gli elementi delle macchine stesse.
4.Verificare che l'interruzione e il successivo ritorno dell'energia elettrica non comporti il riavviamento automatico della macchina.
5. Verificare l'immediata accessibilità delle apparecchiature d'arresto di emergenza e la loro efficienza.
6. Verificare l'esistenza del collegamento a terra delle parti metalliche (ove visibile)
7. Verificare il buon stato d'uso degli apparecchi elettrici portatili e dei loro cavi di alimentazione.
8. Verificare periodicamente (tasto di prova) l'efficienza degli interruttori differenziali.
9. Mantenere le macchine pulite da residui di lavorazioni e/o oleosi.
10. Manipolare con guanti idonei oggetti o residui che comportano rischi di ferite.
11. Segnalare sempre con cartelli di divieto, di prescrizione o di avvertimento, ogni condizione di pericolo. In particolare transennare e segnalare in modo opportuno le macchine e le apparecchiature in riparazione o manutenzione; è fatto divieto far funzionare perchè non rispondenti alle norme di sicurezza le macchine fuori uso presenti in reparto a scopo dimostrativo.
12. Controllare periodicamente lo stato d'uso e la scadenza delle tubazioni degli impianti alimentati a gas.
13. Controllare che le derivazioni a spina siano provviste di interruttori a monte.
14. Usare lampade elettriche portatili solo se protette da gabbia e con impugnatura isolante.
Segnalare sempre al responsabile del SP P e/o al Dirigente Scolastico ogni esigenza di sicurezza degli impianti e delle attrezzature
Uso dei video terminali
Si tratta di un argomento nuovo per la normativa antinfortunistica italiana (insieme alla movimentazione manuale dei carichi). Il D. Lgs. 626/94 vi dedica un intero capitolo (art. 50-59) e l'allegato VII; il testo e l'allegato defmiscono tuttavia le prescrizioni minime per una postazione di lavoro sicura, in linea peraltro con le attrezzature oggi in commercio. Si conferma pertanto:
- Tutto il personale (insegnanti, assistenti amministrativi e allievi) devono utilizzare l'attrezzatura munita di videoterminale per un tempo inferiore a tre ore consecutive giornaliere.
- L'immagine sullo schermo deve essere stabile, esente da sfarfallamento o da altre forme di instabilità; i caratteri devono avere una buona definizione, essere di grandezza sufficiente e chiari.
- Lo schermo deve essere orientabile, inclinabile liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell'utilizzatore; non deve avere riflessi e riverberi che possono causare molestia.
- E' necessario uno spazio sufficiente che permetta all'operatore una posizione comoda; Il piano di lavoro deve avere una superficie poco riflettente ed essere di dimensioni sufficienti.
- La sedia deve essere regolabile in altezza e poggiare su cinque rotelle; deve inoltre avere lo schienale regolabile.
- La stampante va posta sopra un tavolino separato dal VDT per poter utilizzare quest'ultimo senza vibrazioni durante la stampa dei documenti.

Segnalare al Dirigente Scolastico ogni esigenza di sicurezza e di comfort

Rischio scale
Tale rischio riguarda il lavoratore che per svolgere la sua mansione fa uso di scale non fisse. Il lavoratore in questione deve avere a disposizione scale adeguate al lavoro da svolgere, in particolare egli deve usare sempre:
- scale la cui altezza gli permetta di operare comodamente senza sporgersi o allungarsi pericolosamente;
- scale stabili che abbiano listelli perfettamente stabili;
- scale che abbiano dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori;
Le operazioni in altezza, oltre il terzo gradino, devono essere effettuate con l'assistenza di un collega_inoltre non bisogna mai effettuare lo spostamento di una scala quando su di essa può trovarsi un lavoratore in opera.
E' prescritto che le scale doppie non devono superate l'altezza di 5 metri e devono essere provviste di una catena di adeguata resistenza o di altro dispositivo che impedisca l'apertura oltre il limite prestabilito per la sicurezza. Inoltre, per garantire la stabilità della posizione di lavoro frn sugli ultimi gradini, la scala deve terminare con una piccola piattaforma con i montanti prolungati di almeno 60-70 cm al di sopra di essa.
Un'attenzione particolare va posta quando si usano scale in prossimità di finestre: in queste condizioni è fatto obbligo di abbassate le tapparelle.

La movimentazione manuale dei carichi
Le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico effettuata da uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, disporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, possono provocare loro delle lesioni dorso-addominali.
E' necessario adottare tutte le misure per evitare la movimentazione manuale dei carichi; quando ciò non è possibile occorre fornire ai lavoratori i mezzi adeguati allo scopo di ridurre al minimo il rischio.
La movimentazione manuale dei carichi può essere effettuata alle seguenti condizioni:
- Il carico deve essere inferiore ai 30 Kg.(25 per le donne)
- Il carico non deve essere ingombrante o difficile da afferrare.
- Il carico non deve essere in equilibrio instabile.
- Il carico deve essere collocato in modo tale da poter essere maneggiato senza
- Contorsioni o posizioni pericolose per il lavoratore.

La gestione dell'emergenza.
Si tratta di un aspetto molto importante per l'organizzazione dell'unità scolastica. Infatti l'art. 4 del D. Lgs. 626/94 (Obblighi del datore di lavoro, del dirigente e del preposto) impone al Capo d'Istituto di adottare una serie di misure necessarie per la salute e la sicurezza dei lavoratori tra le quali la "designazione dei lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell'emergenza." (art. 4, comma 5 lettere a e h).
Nel nostro Istituto sono a tale scopo designati i docenti presenti nella classe o impegnati nella vigilanza degli allievi. Il loro comportamento si conformerà alle indicazioni del piano di sfollamento. Il personale tecnico ed ausiliario, a conoscenza delle presenti istruzioni, collaborerà con i docenti e segnaleranno al Responsabile del SPP ogni situazione di rischio riscontrata. Nelle scuole di certe dimensioni occorre designare formalmente una squadra di primo intervento che sappia utilizzare gli estintori portatili e l'attrezzatura minima per un primo soccorso (guanti usa e getta, disinfettante, garze termometro, laccio emostatico, ghiaccio secco, cotone emostatico,...) con la comune diligenza del buon padre di famiglia.
Le prove annuali di evacuazione dell'edificio scolastico consentiranno a tutti di familiarizzare con "le situazioni di rischio" abituando ciascuno all'abbandono "del posto di lavoro o della zona pericolosa in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile" .
Ogni anno tutto il personale dell'istituto, docente o non docente, ha l'opportunità di apprendere l'uso degli estintori portatili con l'assistenza dei Vigili del Fuoco o dell'impresa incaricata della revisione o ricarica semestrale degli estintori.
Una particolare attenzione va posta alle emergenze prevedibili come può essere, in alcune zone, la neve: occorre formalizzare l'incarico al personale che custodisce la/le pala/e ed il sale per un primo intervento su scale e scivolo di accesso ai locali scolastici.

La segnaletica di sicurezza.
Nell'edificio scolastico è esposta, e deve essere mantenuta controllata, la segnaletica destinata a trasmettere messaggi di sicurezza. Il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, attua una direttiva CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o salute sul luogo di lavoro. Le figure seguenti riportano una casistica della segnaletica d'uso comune anche nella nostra scuola.

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